Prima di tutto c’è la vita dell’autrice, Anne Perry, che è abbastanza speciale. Avete mai letto un giallo la cui autrice è una vera assassina? Così sono i libri di Anne Perry, scritti da chi conosce il male e ci è passata attraverso in prima persona. Quando viveva a Christchurch, in Nuova Zelanda e si chiamava ancora Juliet Marion Hulme, assassinò la madre di un’amica, insieme a questa. Un crimine abbastanza sanguinario, che valse alle due ragazzine quindicenni cinque anni di reclusione.
Il primo assassinio su cui l’ispettore Pitt si trova a investigare (con la sua intelligentissima moglie) è abbastanza inquietante di suo, girando intorno al ritrovamento degli scheletri di due bimbi appena nati; quindi la storia cresce, meravigliosamente scritta, ma grondante di malessere.
Callander Square, Londra, è una piazza chiusa con intorno ville di gente rispettabilmente aristocratica, alla fine del secolo XIX: a poco a poco la raffinatezza dischiude il marcio, la violenza, l’ipocrisia, la bigotteria.

Ti compri il libro pensando di aver preso un giallo, ma questo è un ritratto delle classi sociali dell’Inghilterra. Mi tocca profondamente il perbenismo vittoriano, quando si coprivano, per dire, le gambe del pianoforte durante i concerti, per “decoro”, per preservare la “purezza delle idee” di chi ascoltava.
Se libri, film e serie contribuiscono a trasmettere una visione idealizzata, un’ estetica glamour dell’epoca vittoriana e invitano a lasciarci affascinare, come in una fiaba, attraverso il libro sorprende invece rendersi conto, in maniera cruda e storicamente pertinente, dell’esistenza di vere e proprie caste serrate, del razzismo verso le classi sociali non nobili e le persone straniere, della discriminazione e soggezione a cui sono sottomesse le donne e le bambine, della doppia morale e dell’ assoluta chiusura mentale, dell’arroganza colonialista: il testo ci mostra un ambiente tutt’altro che affascinante, che asfissia e respinge.

Apprezzo di Anne Perry la capacità di portare avanti con perizia la trama canonica del giallo, lo sviluppo letterario di ognuno dei numerosi personaggi, insieme alla sua documentata denuncia sociale che ci lascia orfani di stereotipi.
(Por Thesupermat – Trabajo propio, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18906796)
Lascia un commento