Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

È tempo di perdono

Senza scomodare I Miserabili di Victor Hugo, Delitto e castigo di Dostoievski o Racconto d’inverno di Shakespeare, un’opera quest’ultima forse più centrata sul tema dell’insana gelosia, ricorderó alcuni romanzi centrati sul perdono.

Potremmo cominciare con Dickens, dove i temi del perdono e del riscatto abbondano, per esempio in Grandi speranze, ma la tematica striscia in una buona parte della sua enorme produzione; in questo libro si affaccia anche il sentimento della gratitudine.

La luna è tramontata di Steinbeck, ma questo non l’ho letto, è situato in una terra mite, che cambia con l’invasione di un esercito straniero.

La valle dell’Eden, sempre Steinbeck ma reso notissimo dal film di Elia Kazan con James Dean, parla di perdono, anche se non sono sicura che il padre dovesse perdonare il figlio che gli era rimasto, o se il figlio dovesse invece farlo per suo padre e sua madre.

Ne Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini certo che c’è un bel po’ da perdonare!

La più perdonabile (imperdonabile) di tutti, per me, è Briony, la protagonista di Espiazione di Ian McEwan, interpretata da Soairse Ronan nel film di Joe Wright del 2007. In effetti, la piccola rovina la vita ad almeno un paio di persone e, se non l’avete letto o non avete visto il film, non vi dirò se riesce nel suo riscatto.

Intanto è Natale, Capodanno, Anno nuovo quindi è un momento perfetto per perdonare e cercare di farvi perdonare. Tanto la coda di paglia ce l’abbiamo un po’ tutti…

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