Non ci sono buoni, e il padrone del Mondo è uno sciocco.
Per la prima volta il giorno è più duro della notte, silenziosa, blu scuro, dove puoi metter in scena tante possibilità e lasciare che i sogni le sviluppino. Il problema è che anche i sogni tradiscono e ti portano giù, nell’inferno.
Di giorno, si sa, le cose sono illuminate e il loro contorno si distingue abbastanza bene. Ma come distinguere la differenza fra un film gore e le isole di Epstein, dove le ragazzine che cerca Chi l’ha visto (le tue figlie) sono state fatte a pezzettini e seppellite?
In quanto alla letteratura, si può leggere, per esempio, American Psycho,di Bret Easton Ellis (1991), abbastanza famoso perché il libro è diventato un film con Christian Balenel ruolo del banchiere assassino in serie.

Oppure si può provare con Il diavolo e la città bianca (la Casa Bianca?), di Erik Larson (2003), un saggio storico romanzato che racconta come il famigerato H.H. Ellis attirava con la manipolazione le sue vittime nel Castello, un labirinto di stanze segrete e camere si tortura. (Leonardo di Caprio ha da un bel po’ i diritti per trasporre il libro in un film).
Mentre nella finzione il killer si presenta come un pazzo, è segnalato come il cattivo, in quella che chiamano la realtà ti trovi presidenti, miliardari, tycoons, giornalisti, registi, attori, tutto il bel mondo, persino principi di sangue reale festanti dentro all’incubo.
Ti scansi, e le stesse ragazzine che si torturavano sull’isola, in un’altra scena, sono maciullate dalle bombe.
Così ti siedi ad aspettare le zaffate del vento di Hiroshima, nella casa che il cambio climatico non ti ha ancora fatto franare sotto i piedi.
Bisogna far finta di niente, mentre leggi gli esami prima di portarli al medico, bisogna ridere, ballare sull’abisso.

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