Il primo maggio 1886 a Haymarket, Chicago, per protestare contro le loro drammatiche condizioni, i lavoratori scendono in piazza. Quando uno sconosciuto lancia una bomba alla polizia la situazione diventa drammatica e la polizia spara ad altezza d’uomo contro i manifestanti.
Ancora non si conosce il numero dei morti e dei feriti, visto che i manifestanti non potevano andaré all’ospedale per paura di essere schedati. Otto anarchici furono catturati e sottoposti a un processo che fu ricordato come illegittimo e manipolato. Gli otto sono conosciuti come i “Martiri di Chicago”: uno di loro si suicidò in prigione, quattro furono condannati a morte e tre incarcerati.
Da quelle proteste sorsero miglioramenti nel contratto lavorativo, come la giornata di otto ore e il salario minimo, tema su cui si parla ancora adesso in Italia.

Jacqueline Jones scrive, nel 2017, Goddess of Anarchy: The Life and Times of Lucy Parsons, American Radical (2017) per ricordare appunto la figura di Lucy Parsons, compagna di uno dei Martiri di Chicago, nata schiava ma che si trasformò in filosofa e attivista.
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