Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

1984 e grandi dittatori

1984: in realtà ci abbiamo messo un po’ di più.

Ma, a voi che, come me, soffrite e cercate di proteggere, a voi che vi chiedete, incessantemente, e a chi, come me, non capisce come si possano sostenere contraddizioni, e non cercare di armonizzarle, perché le contraddizioni pesano. Non risoolverle, armonizzarle.

Per esempio: il mondo con cui Charlie Chaplin / Hitler giocava nel film Il grande dittatore pesava moltissimo, allora (anche se non tanto come questo) e tutti ridevano per quant’era ridicolo l’uomo con i baffetti, e tutti piangevano con il discorso del piccolo barbiere. Ma ora non tutti piangono. L’uomo con i baffetti torna ad affascinare. Pensavamo che fosse impossibile…

Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini… disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono io dico: non disperate. L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo.

E poi: Guardi quella stella. Non è meravigliosa? Lo sa? Hynkel con tutto il suo potere non potrà mai toccarla. Ma c’è già chi si è preso il cielo.

Sogniamo, vi do un appuntamento. Sembra che presto ricominceremo a ridere.

Ci incontreremo là dove non c’è tenebra.

E anche:

Guarda il cielo. Guarda in alto, Hanna. Lassù…

E per finire:

Che strano. Avevo pensato che tu fossi ariano.
Io sono vegetarariano.

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