Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Con la speranza tra i denti

Di Francisco Goya – Museo del Prado, Pubblico dominio, 1799. https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25774724

É di nuovo Goya che mi viene in mente, un bozzetto dai suoi Capricci: El sueño de la razón produce monstruos.

Sì, perché condividiamo tutti e tutte lo stesso immaginario, altrimenti guardate i quiz alla TV, dove a tutti viene in mente la stessa parola. Ma è così nel mondo intero: referenti simili per tutti, frasi fatte, immagini, scene di film, talk show, frammenti di tutto buttati in rete nella più allegra mancanza di logica, di connessione, di coerenza.

L’immagine dice qualcosa e la sua interpretazione risponde con qualcosa di completamente discrepante.

Le incongruenze mi suonano come le unghie che grattano sulla lavagna. È urgente salvare questo mondo di super ricchi e super disperati, salvarlo dal capitalismo selvaggio che vende con uguale leggerezza tutto: le foreste, l’aria, l’acqua, le persone, pezzi delle persone.

Ho conosciuto una madre alcuni anni, fa quando lavoravo per un progetto comunitario appoggiando a genitori che avevano perso i loro figli. Suo figlio viveva per la strada, era tossico. L’hanno trovato morto lì, perin un angolo, senza le cornee e senza un rene. Pezzi delle persone, che si possono vendere.

Ma scrivo.

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