Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Premio Nobel, di nuovo…

Lo sapete che le classifiche, le misurazioni, i premi mi danno fastidio, a partire dal mio lavoro, dove tanti osservano bambini e bambine e ne misurano il rendimento, li studiano, li confrontano con altri, o con la media di quello che sarebbe “normale”, o “superiore”, in un gruppo di altri studenti del 1990, negli Stati Uniti. Magari gli appioppano un numero che è parte di una scala, o un giudizio sempre riferito alle aspettative astratte previe, o un confronto.

Oggi accomodando un poco la libreria (missione impossibile) mi hanno colpito Jazz di Tony Morrison e La vegetariana, di Han Kang. Due donne Premio Nobel, che non potrebbero essere più diverse. Credo che nessuno dei due libri sia quello che ha motivato il Nobel. C’è tanta vita in uno, e odio, amore, profonde ferite, ma anche speranza, quanto è gelido, disperato, misurato e allo stesso tempo costruito casualmente l’altro. Potrei dire della differente costruzione dei personaggi, ma perché? Il punto è che ho visto i due libri e volevo raccontare il brivido che mi è corso lungo la schiena.

Ma Nobel, pentito per aver inventato la dinamite, ha lasciato a della gente tutta compresa il compito di dare un premio. E loro lo fanno!

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