Violenza: vis e latus: portare la forza, questo dice l’etimo, la sopraffazione, l’aggressività e a gredere, aggredire come andare verso, minacciare, invadere lo spazio altrui.
È la cifra del nostro mondo. La trovi dappertutto. Le immagini dei giornali ti strangolano con le visioni dei bambini ammazzati in guerra, delle donne uccise dentro la loro casa “per amore”.

Le partite di questo sport o quest’altro (più di questo che quest’altro), manipolate, comprate, storie con la fine già scritta, doping, vero o falso e noi tifosi ingannati, che non vogliamo vedere. Quelli che vanno allo stadio per picchiare, urlare, ferire.
Il clima: storie di tornadi, uragani, storie di paura. Case invase dall’acqua, negozi invasi dall’acqua, i risparmi di una vita, alluvioni e frane. Il ragazzo che aiutava il padre a pagare le spese della casa sepolto da una frana di terra smossa mentre faceva il cercatore d’oro, in una parte del mondo dove è più facile cercare l’oro che un lavoro.
I compagni di scuola che ti vogliono distruggere come persona perché non sei come le reti mostrano che dovresti essere. Tu, sotto sotto, certo, non sei d’accordo, ma capisci il perché. Sentendoti in colpa, condividi il messaggio.
Quelli che cercano di distruggerti per la strada, perché nel loro delirio ti deformano come diversa, diverso, diverse. Nessuno di noi è uguale, nessuno di noi è come dovrebbe essere.
Gli altri automobilisti che sfrecciano vicino a te anche loro, più o meno consciamente, cercano di ucciderti; le moto con il loro rumore e le corse pazze nella notte; poi, se ci scappa il morto, poverino me, non volevo! Gente piccola, disaggregata, persa, senza il senso della previsione, del limite, di ciò che implica vita in comunità. Così come i vicini di casa.
Infine c’è l’autorità. In questo panorama, invece di aiutarci fra di noi, di fare gruppo, di ascoltare il malessere, scegliamo (quelli che ancora più o meno possono scegliere) governanti con la maggior somiglianza possibile a Hitler. Preferiamo quelli che riflettono la faccia della violenza che subiamo, pensando ingenuamente che, essendo duri, feroci, ci proteggeranno. Naturalmente, è il contrario.

Lascia un commento