Carlos non aveva mai visto una torta di compleanno
Carlos non aveva mai visto
una torta di compleanno.
Ma io non potevo sapere.
Come immaginare che,
per quanto sventurata,
la mamma (tutto quello che aveva)
lo avrebbe ignorato?
“Oggi è il suo compleanno”.
Una notizia come un’altra.
Una curiosità.
Carlos sì
aveva visto torte di compleanno,
ma non la propria.
Cos’è questa futilità dei signori?
Il pan di Spagna soffice,
la crema che spingi al lato del piatto.
La ciliegina.
Una semplice assicurazione sulla vita.
Un’assicurazione contro la morte
altrui.
Ma io non potevo immaginare che
Carlos, senza una briciola di pan di Spagna,
avrebbe usato quella luce degli occhi
quella distrazione a scuola
che faceva impazzire la maestra
e poi avrebbe picchiato la compagna,
e consumato,
e poi rubato,
e poi sarebbe andato dentro.
Non potevo saperlo
quando la madre mi disse che quel giorno
era il suo compleanno
e io auguri auguri…
falsa giovialità sopra l’ansia,
nella mia borsa
(quante di così ne avrebbe strappate,
correndo via!)
le mentine della cassa del supermercato,
marca straniera mai vista,
“Ne vuoi una?”. Il pacchetto era aperto,
non glielo potevo neanche regalare.
Quale furia è cresciuta in quegli occhi
bambini?
La mia colpa
è la mia paura.
Lascia un commento