Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

E alla fine, Willa Cather!

Non ne so molto dei programmi della scuola negli USA, ma suppongo che un libro come My Antonia potrebbe essere fra quelli che si leggono a scuola, al liceo, o al College.

Devo denunciare la mia delusione su come una scrittrice probabilmente lesbica come Willa Cather, sia pure nel 1918, tratta la sua eroina.

Antonia non diventa una donna di cittá, come alcune sue amiche in lieve odore chissá di prostituzione o di lesbianismo, che sono donne realizzate, nel mondo degli affari. Antonia, per la morte del padre prima e per l’inganno del fidanzato che la mette incinta e non la sposa poi, si trasforma in una pioneer woman, non va a scuola, impara e un po’ disimpara l’inglese, é moglie, madre di dieci figli, contadina e allevatrice.

Questa foto della familia del pittore Joaquín Sorolla é solo per alludere ai tempi; né le condizioni né il luogo sono simili a quelli dove visse la Anbtonia del libro.

Sí, ce l’ho con Willa per averci mostrato, alla fine della storia, una Antonia vitale e contenta, matura, ma sfinita, che ha perso la sua bellezza, con la linea e con alcuni denti, e si é adattata, ma feliemente, orgogliosa del suo frutteto, dei suoi animali, della quantitá di figli (particolarmente i maschi) che sono letteralmente braccia per l’agricoltura e assicurazione di un benessere futuro.

Di nuovo sulla disabilitá: il fratello con autismo “diventa violento” ed é inviato a un’istituzione, sparendo cosí dalla storia.

Mi sembra, dopo aver seguito i sentimenti del protagonista maschile nel libro, che potevano alludere a qualche unione futura fra i due, che Antonia si sia persa, l’affetto non diventa mai amore, anche se Jim afferma di essere stato innamorato di lei, e la protagonista é sfigurata e degradata dall’autrice. Ci lascia pensare che la sua eroina avrebbe fatto il passo in avanti, poi, attraverso la sensualitá del personaggio, la folle passione per la danza di salone, l’innamoramento per un poco di buono, Antonia torna indietro, indietro indietro, a prima della migrazione, fino alla sua antica Boemia per cui sospira di fronte a delle cartoline. La donna torna a ubicarsi, alla fine del libro, proprio in quella ruralitá spoglia e miserabile di fronte a cui soccombe il padre, diversa dalla cultura urbana europea, la distinzione nel vestire, la musica, il violino.

La storia di donne di altre nazionalitá trapiantate nel Midwest degli Stati Uniti peró é preziosa: la loro psicología, le loro possibilitá, la relazione con la patria, le lingue, le abitudini e le culture.

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