Erica Jong ha piú di ottant’anni.
E’ come se dopo la pandemia mi fossi accorta che il tempo era passato, ma in un salto solo. I personaggi famosi che popolano il nostro Olimpo virtuale mi sorprendono perché la loro immagine nella mia mente resta un’altra.
Ricordo Fear of Flying come un libro epocale, sulla sessualitá femminile, anche se una sessualitá, credo, commerciale e commercializzata, californiana alla fine, anche se l’amante é inglese e il volo é a Vienna, per giunta pieno di psicoanalisti. Ma erano gli anni 70, e l’autrice era sulla trentina.

Poi avevo letto anche Fanny e Paura dei cinquanta, interessanti, ma erano tutta un’altra storia. (Adesso c’é anche Paura di morire, ma lasciamo stare).
Paura di volare resta attuale, mi sembra. La faccia di Erica é ora quella di un’altra persona, segnata dalle rughe e dagli interventi chirurgici, il tempo che passa dentro alla pelle non é passato uguale dentro alle pagine del libro. Forse il nostro tempo attuale é retrocesso in alcune cose, situandosi fra l’amoralitá e la conservazione estrema.
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