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É piú facile scrivere che vivere

Scintilla il solstizio d’inverno

21 dicembre solstizio d’inverno, con i poli lontani dal Sole, interessa il 21 e il 22 dicembre ed é un poco l’origine del Natale. Noi che non festeggiamo il Natale cristiano ma non abbiamo neanche un enorme interesse per il misticismo, amiamo il solstizio d’inverno, come simbolo di rigenerazione e rinascita.

Makara Sankrānti, la festa di Yule, la notte di Yalda, il giorno del solis invicti dei latini; in tutto il mondo si festeggia e probabilmente la festa del Natale, la sua collocazione tanto vicino al soslstizio invernale, deve molto a questa celebrazione.

É il giorno piú corto dell’anno, ma sappiamo che almeno dal neolitico gli umani vogliono festeggiare che il sole trionfa; dopo la notte piú lunga, dopo il buio e il freddo, il Sole rinasce. Basta attendere, pazientemente, la primavera, e intanto i giorni crescono, alcune piante , alcuni semi germinano ed escono, fieri, dal suolo gelato o dalla neve.

Mi sembra cosí poetica questa sfida umana al buio. Io che amo l’estate con tutte le mie forze penso a questi antenati condannati al freddo e alla fame, forse la carestia, ai campi brulli. Uomini e donne che, per quanto fossero incerti, spaventati, accendevano gli alberi, che preparavano una festa di luci per sfidare l’oscuritá.

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