Non troverete qui l’utima moda. Siccome vivo in un paese piccolo e per di piú extraeuropeo, sono indenne dalle mode letterarie, non frequento le rubriche chic dei quotidiani, né i programmi TV che recensiscono libri, scegliendo quello che piace al conduttore o alla conduttrice o quello che la casa editrice promuove.
Mica che ci sia niente di male, le cose stanno cosí, il realismo e la rassegnazione qui sono la chiave. Siamo molto condizionati da un vento che nemmeno captiamo. Vediamo tutti le stesse cose, gli stessi personaggi famosi ci fanno l’occhiolino dalle riviste o dal telefonino. Ricordo che circa vent’anni fa mia sorella scelse il nome di mio nipote, sicura di essere molto originale. Adesso qui, a novemila chilometri di distanza, il cagnolino di uno dei miei vicini si chiama uguale, per non menzionare la caterva di bambini, personaggi famosi che esibiscono lo stesso nome.
Cioé, tirate la vostra sedia vicino a questo blog se volete respirare, per un momento, un’aria un poco diversa. Non che sempre sia cosí. Anch’io vedo la RAI, per quello che mi é concesso, e il venticello della globalizzazione spira dappertutto.
Se sopportate l’accento di é scritto alla rovescia (questione di impostazione della tastiera, che si puó cambiare, e giuro che lo faró, ma é una fatica manipolarla per ogni lingua), magari avrete la menzione di qualche scrittore o scrittrice di cui non vi ricordavate piú.
La prossima entrata sará su una scrittrice di gialli “classica” Margery Allingham., in particolare su una sua trovata.
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