Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Amo la fantascienza

Amo questo genere narrativo perché fa immaginare aspetti della scienza e della tecnología che si svilupperanno a partire dalla fantasia, non al contrario.

Si possono immaginare milioini di mondi possibili.

Possiamo, scrivendo o facendo cinema, proiettarci e amplificare le nostre qualitá e i nostri difetti, creando altri popoli come nella saga di Star Trek i Vulcaniani o i Klingon; ridere di noi, in fondo, o vederci piú chiaramente come umani perché analizzari, attraverso l’invenzione, da una distanza critica.

Ma insieme a loro, anch’io non potró mai piú ritornare, perché nelle oscillazioni spazio temporali della mia vita, anche per me un’ora sulla Terra sono sette anni sul bordo di un buco nero. O viceversa.

Non potrá mai tornare e vivere com’era. Non potrá mai essere come prima, incontrare la stessa gente. Amare, sí, molto. Ma la gente che ami non é la stessa. Tu non sei la stessa.

Hai perso per sempre qualcosa. Sí, hai visto, scoperto, avuto. La Terra é sempre lá, ma quello che é successo ha cambiato tutto.

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