Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Libri che fanno stare bene?

Ci sono libri che fanno stare bene. Altri che stanno fare male. Nel mio caso, i libri rilassanti sono quelli dell’Epoca d’oro del giallo, scritti principalmente in inglese, con i loro crimini tanto distaccati e “falsi” come quello della nonna in Cappuccetto Rosso. Mi rilassa sapere che l’investigatore ha sempre ragione, che il gioco é scoprire l’assassino, e che la struttura é sempre quella. I luoghi dove sono ambientati sono anche spesso parte di una gamma ridotta. Agatha Christie é la maestra. Nel suo caso, non sono sicura che si tratti di alta letteratura, o non ssempre, proprio perché lei ha creato una struttura in cui si svolgono tutti i suoi romanzi. Dentro al genere c’é un numero di figure di investigatori possibili che sono state esplorate: lo straniero, l’inquieto (per non dire psicotico, o nevrotico), la donna anziana, la ragazzina, il prete (Chesterton ci aveva pensato prima dell’ epoca d’ oro), la suora, il criminale, la persona disabile, ma anche il fantasma, qualcuno dall’oltretomba. I trucchi per confondere il lettore, anche loro sono stati esauriti: l’assassino é la persona che parla in prima persona, é una bambina, é un gruppo di persone, é lo stesso investigatore, e lo ha fatto in una stanza chiusa da dentro in cui sarebbe, secondo logica, impossibile accedere. Ci sono le resurrezioni, in cui persone che dovrebbero essere morte non lo erano in realtá.

Per me, tutti giochi che conosco. L’unico problema é che ho giá letto tutta la Christie e molto di quello che é ancora disponibile nel genere.

Per Natale, cioé nell’epoca piú o meno dell’Avvento, cerco un libro dell’epoca del giallo classico ambientado durante le feste. Quest’anno ho lí pronto, degli autori che firmano come Ellery Queen, The Finishing Stroke. Essere stata sballottata un po’ qua e lá nella mia vita mi offre il vantaggio, tra alcuni svantaggi, di poter leggere in altre due lingue, a parte l’italiano. Sono libri difficili da trovare, non sono ripubblicati. Questo é del 1958.

Lascia un commento