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Come trovare ispirazione per scrivere guardando le piastrelle del bagno

Nella casa dei miei genitori in bagno c’erano piastrelle di marmo nero, opaco, con delle venature o disegnini bianchi. Erano frutto di un processo casuale, peró, prioprio come le nuvole, facevano ricordare personaggi o oggetti.

Parto da lí. Nella nostra casa c’ era una macchia del marmo che pareva Cappuccetto Rosso, con cestino e tutto, peró vicino a lei c’era un arma che poteva sembrare un bazooka, o un mitra: ed ecco che la storia di Cappuccetto Rosso poteva prendere una piega molto piú femminista e rivendicativa, fino al noir, se vuoi.

Ma va bene anche se le tue piastrelle non hanno disegni, se sono lisce, o con un rilievo, un colore particolare, un bianco-neve o schiuma di mare, o sabbia nel sole, potrebbero cambiare modificando la luce che ci piove sopra. Chissá, sopra queste dune bianche potresti, dal tuo comodo sedile, far piovere delle ombre formandole con le mani. E la storia parte. Chi cammina su queste dune? Chi rischia di affogare nella schiuma binachissima del mare?

Quello che voglio dire é che per me non vale la storia che non parte, lo scrittore con il pavimento pieno di pagine appallottolate. Anche la fantasia si puó esercitare. Poi ci sono altri aspetti del mestiere (se vuoi considerarlo un mestiere), che anche loro si possono lavorare: il contenuto, quello che vuoi comunicare, la disciplina…

2 responses to “Come trovare ispirazione per scrivere guardando le piastrelle del bagno”

  1. Avatar Ale
    Ale

    Concordo, le piastrelle del bagno sono fra le migliori fonti al mondo di ispirazione. Consiglio di tenere, sempre, nei bagni, sia un piccolo spazio dove posare un libro (in vasca si può leggere, meno sotto la doccia), ma soprattutto dove si può tenere un block-notes o un taccuino con una penna oppure una matita ben temperata.
    Sconsiglio l’uso di uno smartphone per prendere appunti, allorché colti/e da una improvvisa illuminazione (come succede quasi semore in bagno): un foglio di carta si può asciugare, ma il cellulare (che teme l’acqua più di un gatto) è molto più a rischio.

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  2. Avatar Ale
    Ale

    Concordo, le piastrelle del bagno sono fra le migliori fonti al mondo di ispirazione.
    Consiglio di tenere, sempre, nei bagni, un piccolo spazio dove posare un libro (in vasca si può leggere, meno sotto la doccia), ma soprattutto dove si può tenere un block-notes o un taccuino con sopra una penna o, a scelta, una matita ben temperata.
    Sconsiglio l’uso di uno smartphone, per prendere appunti, allorché colti/e da un’idea improvvisa o dalla possibile soluzione di un problema o dal titolo perfetto per uno scritto (come succede quasi sempre in bagno): un foglio di carta si può asciugare, ma un cellulare (che teme l’acqua più di un gatto) è molto più a rischio.

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