Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Il sollievo

Mi piace moltissimo questa sensazione. Quando una persona che ami sta guidando in mezzo alla pioggia battente, conosci quella stradaccia di mezza montagna, scivolosa e con una cattiva fama e non riesci a raggiungerla al telefono, e poi ti arrriva improvvisamente il messaggino irritato, é a casa, e quello che provi é sollievo.

Non importa piú niente. Per un momento il cielo si sará sollevato dalle tue spalle e fluttuerá, azzurro anche se autunnale, fra le foglie che stanno per cadere. É carino il sollievo, anche se dura come una caramella. Per chi vive nell’ansia (per fortuna non é il mio caso) é il sorso d’acqua che scende dopo la corsa, mentre ancora ansimi. Cercare il tuo nome sul foglio affisso di quelli che sono passati. É lí. Sollievo.

Il portafoglio non é nella borsa. Lo cerchi dappertutto e quando appare sul comodino, anche se non doveva essere lí, non importa: quanti problemi ti ha risolto quell’improvvisa comparsa! Le previsioni grige di chiamate e file, di incontri con funzionari agressivi e disattenti, la ricerca dolorosa nel vuoto del come e del perché di quella perdita, il pensiero e il ricordo che non sputano indizi, per quanto ti sforzi: tutto questo si scioglie nel sollievo.

Un altro pezzettino della tua vita puó aprirsi e ricominciare.

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