Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Possibile che tu non abbia niente da dire?

Non ci credo! Abbiamo sempre quialcosa da dire. Non credo nella pagina bianca. La pagina puó essere brutta e da riscrivere, quello sí, ma mai bianca.

Il compositore John Cage diceva che non esiste il silenzio: nella casa piú isolata dal traffico sentiamo il vento e la pioggia e nel luogo piú isolato, ma ti diró di piú, dentro alla migliore cabina insonorizzata, ti porti dietro il sibilo impercettibile prodotto dal del tuo sistema nervoso, il profondo battito del tuo cuore, le pulsazioni del tuo sistema cardiocircolatorio.

Forse qui stiamo parlando di parole, non di suoni, ma a meno che tu non sia un maestro Zen con esperienza nella meditazione, non riuscirai a vuotare la tua mente dalle parole. Passano e sfrecciano nella testa; cosí i pensieri, le idee. Possono essere solo frammenti o suggestioni, ma se ci pensi bene, per cominciare a scrivere non hai bisogno d’altro.

Una volta che isoli l’idea passeggera, la parola pescata per caso, il gruppo di lettere he si intravede sull’etichetta della bottiglia d’acqua minerale che hai con te sul tavolo della cucina, sei a posto.

Puoi formare associazioni di parole per allenarti. Se hai dei figli, qualcuno con te in casa, saranno contenti di giocare. Quando facevo l’insegnante di lingua straniera, la gente si divertiva moltissimo, negli ultimi cinque minuti della lezione, a cercare in gruppo parole che iniziavano con una lettera data: cose, animali, cittá, nomi, verbi … Basta uno di questi foglietti ed ecco che hai una storia che sorge. Naturalmente puoi cambiare tutto; l’utilitá di rispondere alle regole del gioco é finita e puoi iniziarne un altro, che inizia con lettere diverse, con categorie cambiate.

Lascia un commento