Scrivendo

É piú facile scrivere che vivere

Perché, in questo caso, non omettere il titolo?

Algune persone chiedono come si comincia a scrivere. Magari avrebbero voglia di farlo, ma non sanno da dove cominciare.

A me é successo cosí: avevo sette anni e i miei genitori mi hanno portata al mare, al mare di settembre, a volte caldo, a volte fresco, con la luce che cadeva morbidamente troppo presto la sera. Ero piccolina ma quando sono tornata a casa, finita la vacanza, ho sentito il bisogno di scrivere. Ho scritto una poesia, certamente orrenda. C’erano emozioni da digerire, doveva essere qualcosa di breve. In fondo, avevo appena finito la prima elementare. Non ricordo cosa ho scritto, ma ricordo le sensazioni. Sensazioni, emozioni, si tratta di questo, adesso ho bisogno di queste parole per raccontare, ma non sono belle parole, sono eccessive, retoriche, troppo usate, sparate nelle canzoni e nelle canzoncine. Adesso cercherei di non usarle piú quando scrivo, ma questo é solo un diario, un pezzo di ricordo.

Poi c’erano i pensierini che chiedeva la maestra. Suggerisco alle persone bloccate, che vorrebbero scrivere ma non ci riescono di cominciare cosí. Di farsi una domanda o farsela fare da qualcun altro. O quando gli viene in mente un pensiero, di appuntarlo, magari di mandare a se stessi un messaggino o una mail. L’esercizio é molto utile, comincia con poco e poi si crea l’abitudine di “fermare” le idee.

Ma la cosa piú importante é leggere gli altri. Ce ne sono tanti, certamente la produzione letteraria é un oceano, soprattutto adesso che scrivono tutti (e perché tu non dovresti?). io suggerirei Daniel Pennac, un docente francese di origine italiana. Personalmente mi piace molto, mi piacciono le comunitá multirazziali che dipinge, famiglie d’anima come avrebbe detto Michela Murgia. Ma il libro che consiglio per chi vuole cominciare a scrivere é Come un romanzo, che invece é un saggio. Se ci provate, scoprirete il perché.

Secondo me, mostra la libertá di leggere.

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